lunedì 23 febbraio 2015

VILLA LOUISE - CENTRO POLIFUNZIONALE DEL PARCO

L’approccio a Palazzo Studeniz è iniziato con un sopralluogo
che ci ha permesso di prendere contatto con l’edifico e
con il suo contesto più prossimo, quali il giardino di proprietà e
le vie limitrofe. Dopo questo primo contatto lo studio della villa
è proseguito con le documentazioni d’archivio, dallo studio
della villa è emerso come originariamente essa avesse un
impianto fortemente simmetrico, anche nei volumi; simmetria
che, con i sopracitati interventi, è andata via via perdendosi.
Dalla misurazione di singoli vani è emerso come essi siano delle
dimensioni più varie; il fatto più rilevante dedotto da questa
operazione di misurazione è che molteplici vani hanno un rapporto
tra superfici aereo illuminanti e di calpestio inferiore non
in linea con le normative in materia.
Unendo le informazioni reperite durante il sopralluogo e il disegno
dello stato di fatto è stato possibile ricostruire la disposizione
degli impianti idrico ed elettrico
I buchi presenti sui soffitti, sulle pavimentazioni e le mancanze
di intonaco dei muri hanno permesso di ipotizzare il funzionamento
strutturale della villa
A concludere lo studio dello stato di fatto vi è il riconoscimento
e la classificazione dei materiali presenti all’interno del palazzo.
L’ipotesi avanzata alla luce delle analisi è quella che
Palazzo Studeniz possa divenire il punto di controllo ed analisi
del parco naturale della valletta del Corno retrostante il palazzo
stesso, parco (posto all’interno di un tessuto urbano) che
vanta un estensione di 7 ettari. La funzione di punto di controllo
viene assolta grazie ad un insieme di sottofunzioni quali:
area museale, area didattica, area amministrativa, area ristoro,
ambulatorio veterinario aperto al pubblico, alloggi temporanei
e laboratori botanici. Per enfatizzare maggiormente il
rapporto della villa con il contesto sono state apportate modifiche
alla viabilità direttamente antistante la stessa ed è stato
realizzato un progetto di suolo (comprendente corte interna,
giardino retrostante e parco della valletta).
Applicando le funzioni ipotizzate al palazzo si sono resi necessari
dei cambiamenti delle partizioni interne e degli elementi di
comunicazione verticale ed orizzontale. Per quanto concerne il
corpo A l’intervento più significativo proposto dal progetto è
relativo alla realizzazione di una pavimentazione rialzata in
vetro strutturale nell’ingresso, in modo da permettere
l’abbattimento delle barriere architettoniche e al contempo
mantenere in vista la pregiata pavimentazione in cotto presente.
Sono stati proposti inoltre due interventi diffusi, che riguardano:
uno il rifacimento di tutti i solai contro terra, l’altro la
coibentazione del manto di copertura.
In fase di progettazione sono stati predisposti gli impianti di
riscaldamento e di ventilazione meccanica controllata
(quest’ultima localizzata solo ove necessaria).